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Negli anni d’oro delle esplorazioni , molte spedizioni occidentali partirono alla scoperta di nuove terre .
Una di queste, organizzata di tutto punto , indirizzò le proprie ricerche verso le lande più sperdute e non ancora mappate ai confini nord orientali del continente euro asiatico.
La carovana di uomini, animali e bagagli , avanzando sul territorio assoldava interpreti del posto capaci di comunicare con le genti locali .
Spintisi molto all’interno di una zona semidesertica , territorio di pastori nomadi , si imbatterono in una di queste popolazioni e decisero di fermarsi qualche giorno sul posto per effettuare dei rilevamenti geografici .
Accampatisi , cominciarono i consueti contatti diplomatici con i capi locali per ingraziarseli ed ottenere informazioni utili .
Venne organizzato un banchetto e tra cerimonie d'ospitalità e scambi di regali si fece buio.
Alla luce dei fuochi , sotto un cielo stellato , appagati dal cibo e dal buon bere , iniziarono con l’aiuto degli interpreti a discorrere per meglio conoscersi reciprocamente .
Cominciò animosamente a parlare il capo della spedizione che raccontò dei luoghi da cui provenivano e degli usi e costumi della propria cultura .
La controparte indigena ascoltava rapita nell’immaginare quanto descritto e chiedeva di saperne sempre di più , incuriosita dalle narrazioni di quei viaggiatori.
Sorridenti , come bimbi stupiti non nascondevano la loro meraviglia alla descrizione di città , case , strade , macchinari , vestiti , cibi , mezzi di trasporto , fabbriche , teatri , e tutto ciò che faceva da corollario al moderno vivere occidentale .
Il racconto però , più andava avanti e parimenti corrispondeva ad un lento incupirsi delle espressioni degli ascoltatori , i cui volti da sorridenti adesso apparivano sempre più pensierosi .
Esaurita la narrazione , calò un lungo silenzio , ed il capo della spedizione un pò innervosito chiese al traduttore di spiegargli cosa stava accadendo .
Questi , rivolto ai pastori li interrogò su cosa ne pensassero dello strabiliante racconto appena ascoltato .
Essi non risposero subito apparendo visibilmente imbarazzati .
Con lo sguardo basso ed un filo di voce , il capo locale rivolse un breve parlare dal tono accorato al traduttore che preso atto , titubava a riferire quanto appena sentito ; al che gli venne intimato di tradurre , ed egli , lentamente e solennemente , così parlò per quella gente :
“ Viaggiatori che venite da lontano a fare visita al nostro piccolo popolo , siamo felici di accogliervi ma siamo al contempo tremendamente dispiaciuti ed addolorati dal sapere che avete bisogno di tutte queste cose di cui ci avete raccontato ... per poter riuscire a vivere ! “